È possibile migliorare l’autostima con l’ipnosi?

È possibile migliorare l’autostima con l’ipnosi?

Maurizio Rabuffi - ven 12 ott - sostegno , milano , cologno monzese , tecniche della psicologia , ipnosi

Partendo dalla definizione di autostima come l'insieme dei giudizi valutativi che un individuo ha di se stesso. Possiamo dire che l'ipnosi risulta essere una tecnica molto efficace per agire e ribaltare questa condizione. L'autostima è un pilastro fondamentale della nostra vita attraverso il quale siamo in grado di far fronte alle difficoltà, credere in noi stessi e sapere di poter realizzare i nostri progetti di vita. L'ipnosi e l'ipnoterapia aiutano gli individui, nello stato ipnotico, a rivivere situazioni che prima causavano disagio e a provare ad affrontarle con maggiore sicurezza.

 

Lo psicologo di Milano spiega da dove nasce l'autostima

L'autostima si sviluppa soprattutto nelle relazioni primarie della nostra vita grazie alle interazioni con le persone che si prendono cura di noi. Diverse ricerche hanno dimostrato come l'amore dei genitori è uno dei fattori più importanti nel determinare se i figli svilupperanno e manterranno una buona autostima. Se un bambino sente di essere accettato e amato per quello che è e non per come appare o per ciò che fa, questo contribuirà a far crescere la sua fiducia in sé stesso come persona degna di essere amata.

 

Maurizio Rabuffi parla di come si costruisce l'autostima

Non sempre siamo coscienti di come creiamo questa valutazione di noi stessi e di quali siano gli elementi che contribuiscono alla costruzione della visione di chi siamo.
L'autostima si costruisce giorno dopo giorno:

  • attraverso il confronto tra i successi che l'individuo ottiene e le aspettative in merito ad essi;
  • tramite la valutazione di ciò che le altre persone pensano di noi. L'autostima di una persona non scaturisce infatti solo da fattori individuali, ma hanno influenza anche i confronti che l'individuo fa, consapevolmente o no, con l'ambiente esterno in cui vive e che gli consente di auto-osservarsi e quindi di auto-conoscersi.

 

Alta autostima e bassa autostima: quali sono le differenze secondo lo psicologo di Milano?

  • Possedere un'alta autostima è il risultato di una limitata differenza tra il sé reale (ciò che realmente siamo) e il sé ideale (ciò la persona vorrebbe essere). Significa saper riconoscere in maniera realistica di avere sia pregi che difetti, impegnarsi per migliorare i propri punti deboli, apprezzando i punti di forza. Le persone con un'alta autostima dimostrano una maggiore perseveranza nel perseguire un compito o nel raggiungere un obiettivo a cui tengono. 
  • Al contrario, una bassa autostima può condurre ad una ridotta partecipazione e a uno scarso entusiasmo, che si concretizzano in situazioni di demotivazione in cui predominano disimpegno e disinteresse. Le persone con una bassa autostima riconoscono esclusivamente le proprie debolezze, trascurando i propri punti di forza. Si arrendono molto più facilmente quando si tratta di raggiungere un obiettivo, soprattutto se incontrano qualche difficoltà o sentono un parere contrario a ciò che pensano.

Il dott. Rabuffi e le distorsioni cognitive che riducono l'autostima

Bisogna tenere presente che la mente è come una lente che può modificare, deformare, ampliare o distorcere ciò che osserva. Dobbiamo quindi imparare a riconoscere le visioni distorte della nostra mente che non ci permettono di volerci bene per come siamo, svalutando la considerazione che abbiamo di noi stessi.

Le principali distorsioni cognitive sono:

  • le inferenze cognitive, attraverso le quali gli individui maturano delle idee arbitrarie su se stessi senza la presenza di dati obiettivi;
  • le astrazioni selettive, per mezzo delle quali un piccolo particolare negativo diventa rappresentativo del proprio modo di essere;
  • la massimizzazione, che consente di amplificare gli effetti negativi di una singola azione svolta;
  • la minimizzazione, che rimpicciolisce la portata degli eventi positiva;
  • le sovrageneralizzazioni, per cui si è portati a generalizzare un singolo tratto di personalità che contraddistingue un individuo o una singola esperienza che lo ha visto protagonista;
  • la personalizzazione, che autorizza a sentirsi colpevole per qualche evento negativo accaduto;
  • il pensiero dicotomico, che non ammette sfumature nell'ambito delle assunzioni di responsabilità, riconducendo l'analisi a una visione in bianco e nero.

Anche l'immagine corporea, ovvero il modo in cui ci vediamo e ci presentiamo agli altri ha delle ripercussioni molto profonde a livello di sicurezza di sé. Il vedersi brutti e il percepirsi inadeguati ha conseguenze che influiscono non solo sul corpo, ma anche sulla mente e sul modo di stare al mondo. Per questa ragione, diventa importante aiutare la persona che non si accetta e tende ad ingigantire i propri difetti, a prendere coscienza delle convinzioni erronee che sono alla base della percezione di sé, in modo da permetterle la costruzione di un'immagine positiva di se.

Il processo mediante cui l'individuo si valuta è dovuto anche alle attribuzioni causali. Le persone spesso cercano di spiegarsi un evento collegandolo ad una causa. Sovente si tende ad attribuire un successo raggiunto ad una causa esterna alla persona, quale potrebbe essere la fortuna, oppure ad una causa interna, come ad esempio la tenacia. L'attribuzione a cause stabili, controllabili e interne all'individuo determina in caso di raggiungimento di un successo, un innalzamento dell'autostima nell'individuo. Di contro, l'attribuzione a cause esterne a sé, instabili e poco controllabili portano ad un calo dell'autostima e della fiducia in se stessi.

 

Quali sono i sintomi fisici che possono accompagnarsi a una bassa autostima?

In generale, i sintomi fisici di una bassa autostima possono essere:

  • rossore
  • tremore
  • battito accelerato accompagnato da sudorazione
  • giramenti di testa
  • nausea
  • respirazione affannosa


Quali sono i sintomi psicologici che possono accompagnarsi a una bassa autostima?

In generale, i sintomi psicologici di una bassa autostima possono essere:

  • ansia
  • chiusura in se stessi
  • forte senso di autocritica
  • immagine distorta di se
  • paura di sbagliare
  • paura di conoscere nuove persone
  • mancanza di fiducia in se stessi


Quali sono le strategie per incrementare la bassa autostima?

Per accrescere l'autostima esistono diverse strategie, quali:

  • l'incremento delle capacità di problem solving, poichè spesso l'autostima è funzione delle proprie capacità di risolvere i problemi;
  • l'implementazione del dialogo interno positivo; l'autostima, infatti, può essere incrementata attraverso il dialogo positivo con se stessi, utilizzando la propria voce interiore;
  • la ristrutturazione dello stile attribuzionale, grazie al quale potremmo, ad esempio, interpretare gli avvenimenti o le situazioni che non dipendono da noi come semplicemente sfavorevoli;
  • il potenziamento delle abilità comunicative;
  • il miglioramento dell'autocontrollo;
  • la modificazione degli standard cognitivi; ponendoci aspettative elevate corriamo il rischio di non essere all'altezza delle attese e quindi di influenzare l'autopercezione negativa di noi stessi.

 

Lo psicologo Rabuffi risponde alla domanda "Come posso migliorare l'autostima?"

Le persone che provano bassa autostima spesso non sanno il perché. Per migliorare l'autostima bisogna innanzitutto diventare consapevoli di quali sono gli elementi che utilizziamo per valutarci. Per migliorare la propria autostima è importante innanzitutto diventare consapevoli dei seguenti aspetti:

  • scoprire quali sono i propri valori fondamentali e fare chiarezza con se stessi rispetto a quello che si vuole e quello che non si vuole nella propria vita;
  • identificare le proprie emozioni distruttive imparando a riconoscerle e ad entrare in contatto con emozioni maggiormente positive, che ci possano aiutare nei momenti di difficoltà.
  • lavorare sull'immagine di sé.

 

 

L'ipnosi serve per migliorare l'autostima?

L'ipnosi e l'ipnoterapia, svolte a Milano e a Cologno Monzese dallo Psicologo Maurizio Rabuffi, sono uno strumento molto efficace per riprogrammare la mente inconscia mobilitando le proprie risorse al fine di accrescere la fiducia in se stessi. Attraverso l'ipnosi, la mente conscia può entrare in uno stato di profondo rilassamento permettendo la ristrutturazione inconscia delle credenze limitanti.
Nello stato ipnotico, lo psicologo può suggestionare il soggetto ad affrontare situazioni che prima determinavano disagio, permettendo alla persona in un ambiente protetto, di sperimentare una modalità nuova di affrontare la realtà e di esprimere il proprio potenziale.
Attraverso l'ipnosi regressiva, è anche possibile esplorare il passato andando alla ricerca della radice dei problemi per affrontarli. La persona in trance, può rivivere, ristrutturandoli, i momenti negativi del suo passato che hanno determinato la riduzione della sua autostima e consolidato le credenze negative verso di sé.

 

Ipnosi a Milano e a Cologno Monzese con lo psicologo Maurizio Rabuffi

Maurizio Rabuffi, psicologo di Milano è un consulente professionista che aiuta e sostiene i suoi pazienti nel lungo percorso volto a migliorare l'autostima con l'utilizzo dell'ipnosi. Grazie all'intervento da lui offerto nei suoi studi, alla conoscenza e all'esperienza maturata con l'ipnoterapia, i pazienti potranno migliorare la stima che hanno di loro stessi.

Lo psicologo di Milano è iscritto all'Albo degli Psicologi della Lombardia (Sezione A, nr. 18441) e specializzando in Psicoterapia Breve Strategica presso l'Istituto per lo Studio delle Psicoterapie di Roma. Nel corso degli studi ha approfondito gli aspetti teorici e metodologici della Programmazione Neuro-Linguistica (PNL), dello Psicodramma Moreniano, della Mindfulness, dell'Ipnosi Ericksoniana e dell'Eye Movement Desensitization and Reprocessing (EMDR).

Può essere contattato per un percorso di ipnoterapia al numero 3479013916 oppure via mail scrivendo a info@rabuffi.it.

Riceve nei sui studi di Milano e Cologno Monzese:

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