L’ipnosi nel trattamento dell’insonnia con lo psicologo di Milano

L’ipnosi nel trattamento dell’insonnia con lo psicologo di Milano

Maurizio Rabuffi - mar 09 apr - milano , cologno monzese , ipnosi , insonnia , sostegno

La difficoltà a mantenere il sonno è il più comune sintomo dell'insonnia, seguito dalla difficoltà ad addormentarsi. Il sonno non ristoratore, espresso come qualità scadente del sonno che non lascia l'individuo riposato al momento del risveglio nonostante una durata di sonno adeguata, è una lamentela comune legata al sonno, che di solito si presenta associata alla difficoltà a iniziare o mantenere il sonno.

 

Quali sono le caratteristiche diagnostiche dell'insonnia?

La caratteristica essenziale dell'insonnia è l'insoddisfazione riguardo la quantità e la qualità del sonno, che si traduce in una difficoltà a iniziare o a mantenere il sonno. Il disturbo legato al sonno si accompagna a un disagio clinicamente significativo o a una compromissione del funzionamento in ambito sociale o lavorativo.

  • L'insonnia dell'inizio del sonno comporta difficoltà a iniziare il sonno al momento di coricarsi.
  • L'insonnia del mantenimento del sonno comporta risvegli frequenti o protratti nel corso della notte.
  • L'insonnia tardiva comporta un risveglio mattutino precoce con incapacità di riaddormentarsi. 

 

Cosa può succedere a chi soffre d'insonnia durante il giorno?

L'insonnia può implicare compromissioni diurne come

  • astenia;
  • sonnolenza;
  • difficoltà di attenzione;
  • concentrazione e memoria.

 

Sono presenti in alcuni casi anche alterazioni dell'umore quali:

  • irritabilità;
  • umore labile;

 

e meno frequentemente

  • sintomi depressivi
  • sintomi ansiosi.

 

A cosa è associata l'insonnia?

L'insonnia è spesso associata ad arousal fisiologico e cognitivo e a fattori di condizionamento che interferiscono con il sonno. La preoccupazione legata al sonno e all'incapacità di dormire, può contribuire a creare un circolo vizioso attraverso il quale più la persona si sforza di dormire, più cresce la frustrazione e si compromette ulteriormente il sonno.

 

Quanto è diffusa l'insonnia nella popolazione?

Stime basate sulla popolazione indicano che circa un terzo degli adulti riferiscono sintomi di insonnia che:

  • nel 10-15% si associano a compromissioni diurne;
  • nel 6-10% soddisfano i criteri per la diagnosi di disturbo da insonnia.

 

Lo sviluppo e il decorso dell'insonnia

Quando insorge l'insonnia?

L'esordio dei sintomi dell'insonnia può verificarsi in ogni momento della vita ma il primo episodio è più comune nei giovani adulti. Meno frequentemente l'insonnia inizia nell'infanzia o nell'adolescenza. L'insonnia può anche avere un esordio in tarda età, spesso associata alla comparsa di altre condizioni di salute.

 

Il decorso dell'insonnia: quali sono le tipologie di insonnia?

L'insonnia può essere situazionale, persistente o ricorrente.

  • L'insonnia situazionale di solito dura pochi giorni o poche settimane e spesso è legata ad eventi di vita o a cambiamenti repentini negli orari del sonno o dell'ambiente.
  • Per alcuni individui forse più vulnerabili al disturbo, l'insonnia può persistere probabilmente per effetto di fattori di condizionamento e di iper-arousal.
  • Il decorso dell'insonnia può anche essere episodico, con episodi di difficoltà del sonno associati al verificarsi di eventi stressanti. Anche quando il decorso è diventato cronico, vi è variabilità nella tipologia del sonno da notte a notte, con un'occasionale notte di sonno riposante intervallata da diverse notti di sonno scadente.

 

Sono gli adulti di mezza età e gli anziani che si lamentano più spesso dell'insonnia. In generale, la difficoltà a iniziare il sonno è più comune tra i giovani adulti mentre i problemi di mantenimento sono più frequenti tra gli individui di mezza età e gli anziani. L'aumento della prevalenza dell'insonnia negli anziani è spiegato dalla maggiore incidenza di problemi di salute fisica legati all'invecchiamento.

 

La valutazione dell'insonnia attraverso l'Insomnia Severity Index

L'Insomnia Severity Index (ISI) è uno strumento autosomministrato attraverso cui valutare la difficoltà nell'addormentarsi e nel mantenere il sonno, il grado di soddisfazione della persona, l'interferenza con le attività giornaliere, la disabilità attribuita ai problemi di insonnia, il grado di preoccupazione causato dall'insonnia stessa. Il punteggio finale varia da 0 a 28 e si ottiene sommando i punteggi delle risposte alle varie domande.

 

La valutazione dei punteggi è la seguente:

  • da 0 a 7: persone che non presentano insonnia significativa
  • da 8 a 14: persone con insonnia detta "subclinica"
  • da 15 a 21: persone con insonnia clinica moderata
  • da 21 a 28: persone con insonnia marcata

 

Il monitoraggio dell'insonnia attraverso il diario del sonno

Prima di ogni intervento, è utile monitorare per un periodo di almeno due settimane il sonno della persona. Il diario del sonno permette di ottenere importanti informazioni sulla struttura del sonno durante la notte. Nel seguito, viene riportato un esempio di diario del sonno utile in fase di valutazione iniziale.

 

 

Le regole di igiene del sonno

E' noto che il sonno è influenzato dal nostro stile di vita e da vari fattori ambientali. Il nostro comportamento durante le ore diurne e in particolare nelle ore che precedono l'ora di coricarsi, può influenzare la qualità del sonno notturno. Per igiene del sonno si intende una serie di comportamenti che favoriscono il manifestarsi di un buon sonno notturno.

 

Alcune delle norme di igiene del sonno riguardano la qualità dell'ambiente di sonno, altre le nostre abitudini alimentari e il nostro stile di vita, altre ancora alcuni comportamenti specifici nei confronti del sonno notturno. Il ciclo di sonno/veglia del nostro organismo è regolato da quello che viene comunemente chiamato "orologio interno", un complesso meccanismo neuro-ormonale di cui fanno parte determinate zone del sistema nervoso centrale. Tra i fattori che contribuiscono a mantenere il nostro orologio interno "regolato", il più importante è il mantenimento di abitudini e orari di sonno quanto più possibile regolari e costanti.

 

Nel seguito vengono elencati alcune linee guida utili a favorire una buona igiene del sonno:

  1. la stanza in cui si dorme deve essere sufficientemente buia, silenziosa e di temperatura adeguata (evitare condizioni di troppo caldo o troppo freddo);
  2. la stanza in cui si dorme non dovrebbe ospitare altro che l'essenziale per dormire. E' sconsigliato avere nella camera da letto il televisore, il computer, scrivanie... che stabiliscono legami impliciti tra attività diurne non rilassanti e l'ambiente in cui ci si deve invece rilassare per favorire l'addormentamento e il mantenimento del sonno notturno;
  3. usare il letto solo per dormire e non per guardare la TV, leggere, studiare, mandare messaggi al cellulare;
  4. evitare di assumere, in particolare nelle ore serali, bevande a base di caffeina e simili (caffè, thè, coca-cola, cioccolata). Evitare di assumere, soprattutto per addormentarsi, bevande alcoliche quali vino, birra e superalcolici;
  5. evitare pasti serali ipercalorici o comunque abbondanti e ad alto contenuto di proteine;
  6. evitare di fumare nelle ore serali. Il fumo comporta assunzione di nicotina, sostanza con effetti eccitanti sul sistema nervoso centrale;
  7. evitare sonnellini diurni e in ogni caso non farli durare più di 1 ora e completarli entro le 3PM;
  8. evitare, nelle ore prima di coricarsi, l'esercizio fisico di medio-alta intensità come ad esempio andare in palestra. L'esercizio fisico è invece suggerito nel tardo pomeriggio;
  9. evitare, nelle ore prima di coricarsi, di impegnarsi in attività che risultano particolarmente coinvolgenti sul piano mentale e/o emotivo (studio, lavoro al PC, video-giochi...);
  10. non effettuare bagni caldi serali nell'immediatezza di coricarsi ma a distanza di circa 2 ore;
  11. cercare di coricarsi la sera e alzarsi al mattino ad un orario regolare e costante;
  12. alzarsi dal letto quando non si riesce a dormire. Rimanere svegli sdraiati nel letto rende ancora più difficile addormentarsi. In generale, se non ci si addormenta in 20 minuti è opportuno alzarsi dal letto;
  13. andare a letto solo quando ci si sente assonnati. Evitare di coricarsi troppo presto trascorrendo più tempo nel letto senza dormire;
  14. non rimanere eccessivamente a letto di notte, anticipando l'ora di coricarsi e/o posticipando l'ora di alzarsi al mattino;
  15. non trascorre tempo a letto pensando a come risolvere problemi o a pianificare azioni future. Se queste situazioni accadono con frequenza, è utile pianificare nella prima serata, prima di coricarsi, un tempo da dedicare a questa attività di problem-solving e pianificazione.

 

L'ipnosi nel trattamento dell'insonnia

L'ipnosi è spesso utilizzata come intervento naturale nel trattamento dell'insonnia. Durante lo stato di trance, la persona viene portata a sperimentare un profondo rilassamento e ad accedere alla propria mente inconscia, attraverso la quale mobilitare le risorse più utili per modificare comportamenti e reazioni che contribuiscono alla cronicizzazione del problema. Attraverso lo strumento dell'auto-ipnosi è inoltre possibile migliorare il ciclo di sonno/veglia della persona, permettendole di spostare l'attenzione dai pensieri ansiosi alla promozione del rilassamento.

 

Nel seguito, vengono descritte alcune parti di induzioni ipnotiche utili per il trattamento dell'insonnia.

[...] La tua mente inconscia ha una memoria interna che ti permette di ottenere qualsiasi cosa tu voglia. Racchiude dentro di sé la memoria del tuo sonno più profondo e riposante. Racchiude dentro di sé anche la memoria di quell'insonnia che tanto ti affligge e che può ignorare, a meno che questo sintomo voglia rivelarti qualcosa di importante. E se qualcosa di importante interferisce con il tuo sonno, la tua mente inconscia lo può far apparire alla tua consapevolezza o lo può ricercare, per renderlo evidente alla tua mente cosciente al momento più giusto per te.
E mentre ascolti la mia voce, la tua mente inconscia può focalizzare la tua memoria interna sul ricordo positivo di un sonno continuo e riposante, che ti permetta di risvegliarti al mattino riposato e rigenerato. E se necessiti di svegliarti la notte per una emergenza o per un bisogno fisiologico lo potrai fare, accorgendoti di come successivamente potrai riaddormentarti ancora più profondamente.


[...] Immaginati mentre piacevolmente scendi una scalinata di 20 gradini, ricoperti da una soffice moquette del tuo colore preferito. Lentamente, gradino per gradino, scendi questa scala, rilassandoti sempre più profondamente. [contare lentamente da 1 a 20]

Alla fine della scala ti accorgi di trovarti in una stanza e di sapere che quella stanza è li per te, per te soltanto. Entra in questa stanza. E' la stanza più confortevole che puoi immaginare ed è esattamente come tu vuoi che sia. Al suo interno è presente un letto meraviglioso e invitante e comprendi che quel letto è proprio li per te. Puoi sdraiarti sopra quel letto e godere della morbidezza del materasso, la sensazione gradevole delle lenzuola che accarezzano il tuo corpo, il cuscino che si adatta perfettamente al contorno della tua testa. E mentre provi queste sensazioni, puoi comprendere che quello è il luogo dove puoi dormire tutto il tempo che desideri. Senti la sonnolenza che ti avvolge e che diventa con ogni respiro sempre più profonda, fino a portarti in uno stato di naturale, rilassante, sonno ristoratore.


[...] Immagina una morbida tenda di velluto nero, avvolta da una confortevole sensazione di calore. E quando un pensiero entra nella tua mente, permettigli di venire guidato attraverso quella tenda, e sparire dalla parte opposta della tua mente, che torna ad osservare quella morbida tenda di velluto nero.

E ora, puoi immaginarti sulla veranda di una deliziosa casa che attraverso 10 gradini permette di scendere nel bellissimo giardino sottostante. E mentre scendi ogni gradino, permetti al tuo rilassamento di diventare sempre più profondo e completo, portando dentro di te un senso sempre più intenso di pace e di dolce rilassamento. Entra nel giardino e osserva il colore dei fiori, le nuvole bianche che si muovono nel cielo azzurro, il canto degli uccelli ,il rumore delle foglie degli alberi accarezzate da un vento tiepido e confortevole, la sensazione di piacevole calore prodotta dai raggi del sole che avvolgono il tuo corpo.

Continua a immaginare te stesso in quel giardino, mentre sdraiato sull'erba morbida ti godi il piacere dei raggi tiepidi del sole sul tuo viso. E puoi osservare le vecchie foglie che lentamente cadono dagli alberi e ti ricordano che è possibile lasciare andare i tuoi vecchi problemi e le tue preoccupazioni.


Psicologo competente a Milano e Cologno Monzese per ipnosi e ipnoterapia per risolvere l'insonnia

Maurizio Rabuffi, psicologo di Milano è un consulente professionista che aiuta e sostiene i suoi pazienti nel percorso volto a migliorare il ciclo di sonno/veglia e a risolvere l'insonnia. Grazie all'intervento da lui offerto nei suoi studi di Milano e Cologno Monzese, alla conoscenza e all'esperienza maturata, i pazienti potranno risolvere i loro problemi legati al sonno.

 

Lo psicologo di Milano è iscritto all'Albo degli Psicologi della Lombardia (Sezione A, nr. 18441) e specializzando in Psicoterapia Breve Strategica presso l'Istituto per lo Studio delle Psicoterapie di Roma. Nel corso degli studi ha approfondito gli aspetti teorici e metodologici della Programmazione Neuro-Linguistica (PNL), dello Psicodramma Moreniano, della Mindfulness, dell'Ipnosi Ericksoniana, dell'Eye Movement Desensitization and Reprocessing (EMDR) e della Psicologia Aumentata.

 

Può essere contattato per un percorso di ipnosi per risolvere l'insonnia al numero 3479013916 oppure via mail scrivendo a info@rabuffi.it.

Riceve nei sui studi di Milano e Cologno Monzese:

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